Ci sono persone che sanno tutto e purtroppo č tutto quello che sanno. Oscar Wilde
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L'altro giorno commentando quel film sui vizi capitali, vi stavo rompendo le scatole con una lettura da fare a tutti i costi. Era quel libro di U. Galimberti sui vizi etc etc... Ora ne aggiungo un altro alla lista, nuovo, appena stampato! E' uscito da poco, il nuovo libro di Umberto Eco "Il cimitero di Praga", pure questo, udite udite sarà tra le prossime chiacchiere che avremo da condividere! L'ho scovato oggi con Nic, pure in una biblioteca, paurosoooooo!!! Si sarà di sicuro tra i prossimi... Anche se dovete sapere, mi sono incuriosito pure, mentre guardavo Nic che cercava tra il catalogo dei libri della biblioteca, a un libro di non mi ricordo quale autore, ma ricordo il titolo (quindi in tal caso lo posso ritrovare lo stesso, quando decido di leggerlo), era qualcosa come "Da Freud a Einstein..."! Mi incuriosisce molto e sarà pure questo messo in lista, ah si dimenticavo. Nic è fissata con Freud! Cioè non è che sia fissata di lui, ma più che altro è molto attratta e interessata a tutto ciò che riguarda la psicologia, o comunque la comprensione del nostro piccolo cervelletto che ci portiamo sempre appresso. Bello vero? Quindi in due ci devastiamo di libri ormai... Non fa male tanto, tranquilli!! Anzi, al giorno d'oggi se leggi due paginette in più del quotidiano al bar sotto casa, di sicuro non ti guasta l'esistenza.
Oggi bello? Si, ogni tanto sento il bisogno di aggiornarti (mio diario), sulle mie giornate, su ciò che faccio e su come le passo, non è che posso sempre riempirti di interventi seri!
Oggi sono stato a casa di Nic!!!!! E mi ha fatto pure il tè... Vi rendete conto? Da 1 a 10 secondo voi quanto ero contento? Sempre... - "Dario lo vuoi il tè? io mi faccio il caffè" - e io: "No no dai, ho appena mangiato". Ora da questo capite bene che se Nic conosce Pic ci sarà un motivo, tempo 5 secondi e la teiera era già sul fornello con l'acqua dentro!!! Bellissimo... Sono momenti importanti quando ti accorgi che nessuno ti prende più sul serio, figurati chi ti conosce così bene come Nic.
Altre news? Ah si, lunedì ho ripreso a studiare il pianoforte. Esatto... bravi, proprio così. Anzi forse voi non ne avete mai saputo nulla, perché credo che nel mio About ME non ne ho mai parlato!! Da quando avevo 11 anni per 7 anni ho suonato questo strumento, con lezioni private e poi in una scuola civica! Non ve l'ho mai detto, questo blog nasce nel 2006, e io avevo già smesso da 2 anni... In quel tempo non ci pensavo più nemmeno per il mio curriculum, a quanto pare, altrimenti qualcosa l'avrei scritta prima. Ma oggi vi dico, e sono pienamente convinto che, dopo tantissimi anni che questa mia passione è finita tra le forti braccia di zio Dimenticami, riprendo. Riprendo per conto mio, senza lezioni, ma riprendo. Si tratta solo di acquisire di nuovo quella manualità e sveltezza nella lettura, che ovviamente il tempo ha cancellato, ma tutta la teoria, quella non la si dimentica mai. Tutte le sere, passate a scuola per fare solfeggio, una noia di proporzioni cosmiche (che chiunque l'abbia fatto potrà di sicuro confermare), a oggi dico che sono decisamente servite. Quindi sappiate che tra una cavolata e l'altra, sto riempiendo le mie mattinate pure di pianoforte. Qualcosa in particolare? Esattamente no, qualsiasi genere mi sta andando bene per ora, però essendo orientato molto sulla musica classica (quello si suona in tutte le scuole di piano), la mia direzione oggi va verso questo bellissimo Notturno di Chopin, in Do # Minore, che sarà il risultato di questo lavoro di studio: Chopin: Nocturne No. 20 in C-sharp minor . Questo sarà quello che imparerò... Poi ovviamente come da anni a questa parte, vi terrò aggiornati, tra lo stress, le difficoltà e l'acido che mi verrà con questo spartito, qualsiasi cosa la saprete.
Nic ha iniziato un corso di informatica. Ah... si si davvero!!! Dai finitela... Perché adesso dovete fare gli scemi così? Cosa c'è da ridere? Invece è bello fa benissimo. E' gratis, lo fa a scuola e oggi ha fatto la prima lezione. E io sono solo soddisfatto perché le mie lezioni (artigianali) sono servite troppo (meno male), però è bellissimo, mi racconta ciò che vede e che sente nella lezione (che passa piegata in due dalle risate, per certe situazioni improponibili, che non ho difficoltà a immaginare). Bello sono contento! La sono andata a prendere ed era contenta, questo è l'importante e poi a parte tutto, io scherzo, ma molte cose di teorie, viste bene, con pazienza da un professore che le ripete e le mette in pratica, fanno benissimo a chiunque, sono nozioni che servono.
Poi che altro, per oggi ci siamo. Appena finito di vedere 1408 con Nic (il secondo tempo, perché l'abbiamo iniziato due giorni fa), bello ma senza esagerare tanto. Si è da vedere con attenzione, è fatto molto bene, ma niente di eccezionale! La realizzazione secondo me batte di moltissimo l'intreccio, che invece è si articolato, ma anche molto più semplice di certi effetti e certe scene hollywoodiane.

Buona notte, a domani!!

by nuke
Wednesday, 17 Novembre 2010!! Alle: 01:56
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  Vi voglio raccontare una storia che a me ogni volta fa venire i brividi per il significato e la morale davvero immensa. C'era una volta un grande Re che annoiato per le sue piatte giornate, interroga una cerchia di persone che gli stanno vicino nella sua potente vita e che hanno portato in dono al cospetto della sua corte, una serie di regali.
Prima di tutti il Re si gira verso il Padre Suo gli domanda e dice: "Dimmi cosa mi hai portato, Padre mio" - "Ti ho portato un sacco pieno di esperienza perché guidi la tua vita. L'esperienza saprà far di te il più potente Re"
Al che il Re subito rispose: "Non la voglio non mi serve l'esperienza, puoi gettarla in fondo al mare. L'esperienza che mi porti è un brutto libro, tutto da dimenticare."
Così facendo il Padre si gira e se ne va, allora il Re dinnanzi alla sua Madre domanda: "Dimmi cosa mi hai portato madre mia" - "Ti ho portato un cesto carico d'affetto che riempia la tua vita. Il mio affetto lo sai, mai lasciarti saprà, mio Re."
E anche stavolta il Re senza pensarci un secondo di più rispose: "Non lo voglio non mi serve questo affetto, puoi gettarlo in fondo al mare. Quest' affetto che mi porti è la mia croce, la mia angoscia naturale."
Anche la Madre, dunque delusa, si vede costretta alla resa, tocca ora al giullare di corte: "Dimmi cosa mi hai portato mio giullare" - E subito il giullare: "Ti ho portato un sacco pieno di allegria, che rallegri la tua vita. L'allegria scaccerà la tristezza che hai, mio Re."
L'allegria sembra una gran cosa per un Re così triste, ma lui niente, di botto risponde: "Non la voglio non mi serve l'allegria, puoi gettarla in fondo al mare. L'allegria che tu mi porti è solo un trucco perchè possa non pensare."
Ha bisogno di sentire qualcun altro alla sua corte, perché ancora non ha trovato ciò che cerca, ciò che forse gli può servire. - "Dimmi cosa mi hai portato vecchio servo" - E il servo intimorito: "Ti ho portato la miseria della gente, ti ho portato il suo dolore. Ti ho portato la gran rabbia della gente, ti ho portato il suo tormento. Ti ho portato pure un lembo di speranza, ti ho portato un filo d'erba. Ecco adesso se vuoi tu frustarmi potrai, mio Re."
A tali parole, gli occhi del Re si accesero come con un'illuminazione, e contentissimo dice: "Prenderò la tua miseria, vecchio servo, ne farò la mia esperienza. Prenderò la tua gran rabbia, vecchio servo, ne farò il mio solo affetto. Prenderò la tua speranza, vecchio servo, ne farò la mia allegria."

Ovviamente non è una mia storia... Sarei già uno scrittore o qualcosa di simile, si tratta del grosso bagaglio di Piero Marras, che come sempre colpisce durissimo e lascia un'enorme segno! E' bellissimo come sia una così grande lezione di vita per tutti i potenti, per tutti coloro che si lasciano trasportare da soddisfazioni futili della vita, come l'avidità, la lussuria, l'avarizia, e quanti altri al mondo d'oggi. Non dico di dover rinunciare all'esperienza che un Babbo anziano può tramandare al proprio figlio, come duramente incide Piero Marras nella sua canzone; non dico di rinunciare all'affetto della propria Madre che per natura è giusto ci venga dato; ma almeno non farsi prendere da contorni inutili e poco seri per la carica che si ricopre,,, Be quello è proprio fattibile, anzi dovrebbe essere obbligatorio. Quanto è attuale questa storia? Quanto è reale nel mondo nostro? In questa Italia dove tutti si lasciano trasportare da una Ruby, o chissà quanti altri casi, pur di stare felici una sera, a una festa o nella propria casa... E per tutti intendo proprio coloro che invece dovrebbero pensare unicamente alla povertà della gente, alla grande rabbia che il popolo ha, perché sta morendo di fame, perché non trova un lavoro e tantissimi altri poteri. Ma all'Italia questo non importa! In Italia nessuno, o quasi, ascolta i poveri, gli emarginati, i cassa-integrati, i disoccupati... Ci sarebbe tanto da fare, tutti i giorni, basta volerlo e ascoltare i veri problemi della gente!
Farei ascoltare questa canzone a un po' di gente in alto nel Nostro Bel Paese

Buona notte.
by nuke
Sunday, 14 Novembre 2010!! Alle: 00:43
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File:Seven (film).JPG"Nel 1995 esce Seven, un film di David Fincher con Brad Pitt e Morgan Freeman in cui un serial killer commette degli omicidi ispirati ai sette vizi capitali."

Il film come potete vedere è uscito già da parecchio tempo, ma ovviamente io con la mia testa non l'avevo ancora nemmeno mai tenuto in considerazione, fino a questo pomeriggio.

I significati, la trama e gli aspetti psicologici, nonché l'interpretazione è resa davvero molto bene, nonostante la collocazione temporale non sia recente, o dei giorni nostri! In realtà lo spettatore non si accorge di questo divario, il tutto è molto attuale, pure le riprese e le tecniche di cinematografia, insomma un bello studio d'arte... Sul quale riflettere se vogliamo, perché con un primo sguardo sembrerebbe un'esagerazione di un matto, fuori di testa, in realtà la logica del discorso fila liscia tutta, fino alla fine! Anche se apparentemente lo spettatore sarebbe condizionato da lasciarsi trasportare dall'ingiustizia dei gesti e delle scene, a pensarci bene, a considerare tutti i profili psicologici dei personaggi, è tutto molto molto giusto!

Anche l'abissale differenza tra il detective giovane e quello anziano prossimo alla pensione è un fatto molto rilevante! Perché il matto sceglie il giovane e non l'anziano come sua ultima vittima? Non di certo per caso o perché gli stava antipatico, ma perché è pure lui da punire con l'ultimo peccato capitale rimasto incompiuto, ma ancora di più, perché è da punire a differenza dell'altro in quanto durante tutto il film si traccia una maschera da irascibile, dal classico poliziotto montato, cosa che, l'altro con alle spalle anni e anni di servizio, non aveva, ma perché non ce l'aveva proprio come persona! E quindi viene scartato dalla sua scelta, non aveva bisogno di un qualsiasi poliziotto, ma del poliziotto che fosse da punire.

Nei panni del matto: non è solo un pazzo fuori di testa perché ha ucciso tutte quelle persone, ma bisogna vederlo sempre nell'ottica di cosa e giusto e cosa è sbagliato, quello che fa è sbagliato ma se tutti ci ragionassero sopra, non sarebbe più necessario il suo lavoro, perché non ci sarebbero peccatori da punire.

Per quanto ho pensato subito, lo vedo come un padre con tantissima esperienza, del recente Saw dei tempi nostri.


P.s.: durante il film mi sono chiesto più volte, perché ignorante e non lo ricordavo cosa fosse l'Accidia, uno tra i peccati capitali che vengono elencati, e ora che ho controllato condivido. Si tratta dell'ozio, inteso come noia e indifferenza verso il lavoro o lo svolgere qualsiasi tipo di attività. Mancanza di voglia di fare in poche parole!

Per i più curiosi e per chi vuole saperne un po' di più, secondo me sarebbe una buona lettura: Umberto Galimberti, I vizi capitali e i nuovi vizi, Feltrinelli, 2003! Non l'ho mai letto e non posso criticarlo, o parlarne, ma di certo sarà uno dei prossimi libri che troverete qui tra le mie chiacchiere molto presto.


by nuke
Saturday, 13 Novembre 2010!! Alle: 02:27
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Si parlava con Nic di un sacco di cose e si sono fatti molti ragionamenti, seguendo un filo logico, soprattutto per interpretare molte delle canzoni che abbiamo scoperto, ci piacciano davvero tanto, da sempre!! In pratica abbiamo in testa il fatto che siamo intrappolati in una generazione, in un'era che non è la nostra... Non abbiamo visto e non conosciamo tutti i cartoni animati che ci avrebbero dovuto segnare nella crescita, salvo qualche rara eccezione (I Simpson's), adoriamo certe musiche che "non sono le nostre" e che invece avremo molto di più voluto vivere in prima persona... Io scrivo per me, ma ormai ti conosco, se ti dicessi che daresti tutto per avere la possibilità di andare a un concerto dei Queen, è perchè penso che comunque non sbaglierei così tanto!!
"Come può uno scoglio
arginare il mare
anche se non voglio
torno già a volare"
- Queste poche righe di una splendida canzone dall'immenso significato hanno fatto partire il tutto... Sì, esatto proprio semplici parole di Battisti che ti pongono però mille problemi, curiosità e dubbi! Alla fine non c'è una conclusione definitiva, ma si possono fare piccole proposte, più o meno logicamente giuste... Nic per esempio analizzava tutto molto dal punto di vista psicologico e mi ha aiutato a capire che c'è un grosso significato di delusione, quasi di abbattimento per qualcosa che non si potrà mai raggiungere... Allo stesso tempo però con la speranza di riuscire comunque a riprendersi e volare (anche se molto difficilmente quasi non credendoci nemmeno lui). Io invece che come sapete mi fossilizzo più sull'aspetto musicale, ho messo in mezzo la mia teoria del crescendo che parte proprio da quelle parole, un crescendo molto marcato che poi esplode quasi, nella strofa successiva, quasi urlando il canto della speranza e del volo, una musicalità tale che se l'ascoltate, vi imprime proprio spazi aperti e voglia di volare!
Insomma un'unione di commenti e critiche che hanno tirato fuori un bel significato alla canzone nel suo complesso (musica e testo).
Ma il vaneggio continua e si sposta verso
"I see a little silhouette of a man
Scaramouch, scaramouch, will you do the fandango?
Thunderbolt and lightning, very very frightening me
Gallileo, gallileo, gallileo, gallileo
Gallileo figaro, magnifico"
Famosissima strofa di Bohemian Rhapsody dei Queen, altra canzone che adoriamo moltissimo, che però per il suo contenuto mistico e criptico (figuriamoci se Freddy non lo è), ci ha sempre sì affascinato, ma allo stesso tempo incuriosito per la voglia sempre maggiore di fare chiarezza! E' ovvio che adesso non sia cambiato chissà che, sono sempre supposizioni quelle che si mettono in piedi, però quando fai uno scambio di idee, tiri fuori degli aspetti che prima magari non avevi mai approfondito! Alla fin dei conti come analisi potremo pensare che l'invocazione di Galileo sia quasi quella di un mito, di un grande Uomo, da sempre amato da Freddy, anche perchè Galileo aveva (tra i suoi studi), scoperto il pianeta Mercurio... E in questa canzone compaia come una sorta di salvezza, di salvatore che può liberarlo dai legami che lo costringono a sottostare a tutti i giudizi e le pene che a un certo punto elenca... Ci fa anche capire la voglia di scappare quando dice "lasciatemi andare, lasciatemi!" e gli si risponde "non ti lasciamo", per ciò che ha fatto, probabilmente, una voce religiosa e alta lo vuole punire, ma lui trova salvezza in Galileo e nel diavolo, probabilmente come uniche due fonti non religiose di salvezza! La religione di Freddy era come tutte le religioni omofobica, per cui già questo sarebbe un suo peccato, in più l'assassinio che si discute all'inizio di questo testo... Insomma il suo pensiero è sempre quello che non si lascia influenzare mai dalla politica e dalla religione, nonostante i suoi genitori fossero praticanti!
Questo è ciò che abbiamo intuito, in una semplice chiacchierata e visione d'insieme, ovviamente i commenti sono sempre aperti per chiunque, e anzi sarei molto curioso di ascoltare differenti tesi e interpretazioni, non farebbero altro che aprire il mio pensiero e conoscere nuovi ragionamenti.
Ora mi sta venendo un po' di sonno, e sarebbe pure ora che mi metta a dormire, poi domani continuiamo con altre avventure e espressioni della musicalità... Questo lo chiamerò "PERIODO ARPEGGIATO"... Devo ancora parlarvi di un paio di libri davvero interessanti e altre curiosità su canzoni e musiche che ho ascoltato!!

P.S.:
Nic mi raccomando, orecchio e percezione musicale ben affinata che ti interrogo.
by nuke
Friday, 12 Novembre 2010!! Alle: 02:07
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... C'è il rischio che Pic non riesca a stare senza Nic!! Se infatti è così semplice mangiare insieme, solo loro due sanno quanto diventa speciale un pasto quando ci sono entrambi. Un po' come succede quando uno decide di fare un certo lavoro per cercare un minimo di soddisfazione e perchè no, pure una remunerazione economica, seppur piccola; allora capita che queste due cose pian piano scendono in secondo piano, anche se lo accompagnano per tutta la durata del lavoro, e sale sempre di più l'aver scoperto l'esistenza di Nic...

Da quel giorno tutto è diverso, Nic ti accompagna in tutte le fasi della tua vita che decidi di condividere, non è invasivo, ma perfettamente rispettoso e proprio questo suo modo d'essere speciale, ti fa venire ancora di più voglia di farcelo essere sempre, di condividere ogni cosa, da quel giorno è cambiato molto. Ormai Pic non riesce a stare senza Nic, quando non c'è gli manca molto, e vorrebbe che ci sia sempre! E' normale che pure loro due non vivano in simbiosi, come ogni cosa a questo mondo, però c'è da dire che quando loro devono stare per conto proprio, a Pic manca moltissimo, anche se dentro di lui Nic c'è sempre che lo voglia o no!!!!

Dall'inizio in poi ogni cosa è sempre all'insegna di Nic e diventa più che speciale, anche se presa singolarmente non è niente di che, anzi potrebbe pure deludervi. Cosi Pic vuole un semplice caffè con Nic, un po' di chiacchiere al parco tra una sigarettina e l'altra, e entrambi si rendono conto, man mano che passa il tempo, che questo avere in comune particolari lati del pensiero, piace davvero tanto e dà la forza di proporre giorno dopo giorno, di invitarsi a vicenda, vedersi e sentirsi! Non intendo avere cose pratiche in comune come passioni o generi musicali, si c'è anche quello da considerare ma è molto superficiale come pensiero, io intendo avere per esempio in comune anche il non aver paura di annoiarsi una sera, senza soldi, senza un'idea precisa sul da farsi, al chiamare e dire: usciamo! Perchè sanno molto bene che non si annoieranno e la sera passerà meglio di quello che, durante la chiamata ci si aspettava. Questa secondo me è una cosa molto importante da avere in comune, rarissima da trovare in un'altra persona, Nic ce l'ha e allora mi viene spontaneo pensare: Chi lascia più scappare Nic? Nessuno, ora che il fato gli ha fatto incontrare Pic, quest'ultimo non farà altro che cercare di farlo stare bene, di fargli venire la voglia di sentirlo e di riempire per quanto possibile i vuoti dell'altro, ma senza uno sforzo chissà come complicato, la storia è speciale e ha una bellissima morale, proprio perchè è tutto governato dalla spontaneità e naturalità, sia di eventi che di gesti!

Se una mattina Pic si sveglia, basta che manda un messaggio a Nic e insieme passeranno una bellissima mattinata in una collina non molto lontano da casa loro, entrambi adorano camminare (più Nic a dire il vero!), perciò si improvvisano un trekking molto molto semplice e in mezzora sono in cima alla "Sella del Diavolo", condividono panorami e ambienti splendidi, fanno foto in tutte le posizioni che gli ricorderanno quel giorno come indimenticabile, e scendono con un sorriso stampato in faccia, ben visibile a chiunque. Inoltre non che Pic sia non so quale esperto di fotografia, però si improvvisa insegnante e consigliere di Nic per fare qualche scatto. E per qualche momento pure lui che è sempre stato molto refrattario a quest'arte, sembra addirittura appassionarsi e non lascia più la macchina fotografica, in varie occasioni da quel giorno, pure al di fuori di quella "gita", Pic ha sentito: "ma perchè non facciamo qualche foto?" Al che è rimasto molto molto stupito, ma soddisfatto perchè ha trasmesso qualcosa di suo (seppur insignificante) a Nic, e per lui non c'è cosa più bella.

Ora che entrambi hanno realizzato questo sentirsi unici, è bellissimo pure ricordare i tempi di quando erano Pic e Nic, senza nessun significato insieme, due persone distinte, magari molto attaccate fin dall'inizio, ma di certo nessuno dei due lo sapeva! I tempi nei quali inconsciamente hanno condiviso tre giorni a "Galanoli" – Orgosolo, tra risate, divertimento e un pizzico di lavoro (molto molto piccolo).

Ora vi dico solo che ci sono le castagne, figuratevi se a Nic non piacerebbe andare a raccoglierle. E Pic cosa dice? Che non vede l'ora di passare altro tempo con Nic, come sempre!


Grazie di esistere Nic, ma sopratutto grazie di aver permesso a ME tutto questo che racconto, proprio a me.


by nuke
Wednesday, 10 Novembre 2010!! Alle: 13:53
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