Ci sono persone che sanno tutto e purtroppo č tutto quello che sanno. Oscar Wilde
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Gli artisti italiani riuniti per l'Abruzzo, in una canzone davvero originale per collaborare, con i ricavati delle vendite dei CD, alla ricostruzione.
E' un'iniziativa particolare perchè riesce a coinvolgere tutti coloro che hanno voluto partecipare, senza dover fare grandi opere come album e album di musica, ma solo con una bella e semplice canzone.
Infatti ogni frase che compone la canzone è cantata da un diverso cantante collaboratore al progetto, così facendo si alternano tanti artisti in un'unica canzone, frase dopo frase.
Ognuno con il suo stile e con la sua voce, tutti insieme perchè, come dice la presentazione pubblicitaria del CD: "Se siamo insieme domani è già qui".

Un significato nel testo, ovviamente riferito alla ricostruzione dalle macerie, ma che si estende anche alla vita di tutti, quando le cose vanno male in generale c'è sempre un domani, con l'aiuto di qualcosa o di qualcuno, questo domani è già qui, un domani nel quale poter e riuscire a ricostruire ogni cosa.

Il titolo della canzone è Domani 21 Aprile 2009 e qui ho voluto riportare il testo, con la parte cantata dal corrispondente artista. Notate che la canzone di suo è un po' più lunga di una normale canzone che in media dura 3.30 minuti, questa arriva a quasi 6.40, però l'inziativa è davvero originale e la lunghezza è stata gestita bene non facendosi percepire.


Tra le nuvole e i sassi/ passano i sogni di tutti (Ligabue)
passa il sole ogni giorno/ senza mai tardare. (Tiziano Ferro)
Dove sarò domani? (Enrico Ruggeri)
Dove sarò? (Gianni Morandi)
Tra le nuvole e il mare/ c'è una stazione di posta (Franco Battiato)
uno straccio di stella messa lì a consolare (Massimo Ranieri)
sul sentiero infinito (Max Pezzali)
del maestrale (Eugenio Finardi)
Day by day (Zucchero)
Day by day (Cesare Cremonini)
hold me/ shine on me. (Zucchero)
shine on me (Cesare Cremonini)
Day by day save me shine on me (Zucchero, Carmen Consoli, Mauro Pagani, Cesare Cremonini, Eugenio Finardi)
Ma domani, domani,/ domani, lo so (Francesco Renga)
Lo so che si passa il confine, (Roberto Vecchioni)
E di nuovo la vita (Mauro Pagani)
sembra fatta per te (Giuliano Palma)
e comincia (Elio)
domani (Elio e Le Storie Tese, Vittorio Cosma)
domani è già qui (Jovanotti)

rap 1 Estraggo un foglio nella risma nascosto
scrivo e non riesco forse perché il sisma mha scosso (Caparezza)

rap 2 Ogni vita che salvi, ogni pietra che poggi, fa pensare a domani ma puoi farlo solo oggi (Frankie Hi NRG)

e la vita la vita si fa grande così (Gianluca Grignani)
e comincia domani (Giuliano Sangiorgi)
Tra le nuvole e il mare si può fare e rifare (Claudio Baglioni)
con un pò di fortuna (Ron)
si può dimenticare. (Luca Carboni)
Dove sarò (Baustelle)
domani? Dove sarò? (Samuele Bersani e Baustelle)
oh oh oh (coro: Carmen Consoli, Antonella Ruggiero, Alioscia, Pacifico, Mango, Massimo Ranieri, Bluvertigo, Nek, Giuliano Palma, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Albano)

rap 3 Dove sarò domani che ne sarà dei miei sogni infranti, dei miei piani/ Dove sarò domani, tendimi le mani, tendimi le mani (Marracash)

Tra le nuvole e il mare
si può andare e andare (Laura Pausini)
sulla scia delle navi
di là del temporale (Carmen Consoli)
e qualche volta si vede (Nek)
domani (Antonello Venditti)
una luce di prua (Nek)
e qualcuno grida: Domani (Antonello Venditti)

rap 4 Come laquila che vola
libera tra il cielo e i sassi siamo sempre diversi e siamo sempre gli stessi
hai fatto il massimo e il massimo non è bastato e non sapevi piangere e adesso
che hai imparato non bastano le lacrime ad impastare il calcestruzzo
eccoci qua cittadini dAbruzzo
e aumentano dintensità le lampadine una frazione di
secondo prima della finee la tua mamma,
la tua patria da ricostruire,
comu le scole, le case e specialmente lu core
e puru nu postu cu facimu lamore (Jovanotti, J Ax, Fabri Fibra e in chiusura Sud Sound System)

non siamo così soli (Giuliano Sangiorgi)
a fare castelli in aria (J Ax e Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giuliano Sangiorgi)
sulla stessa barca (J Ax , Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giorgia)
a fare castelli in aria (J Ax e Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giorgia)
a stare bene in Italia (J Ax e Fabri Fibra)
sulla stessa barca (J Ax)
a immaginare un nuovo giorno in Italia (Giorgia, Giusy Ferreri, Dolcenera, Mario Venuti, Jovanotti, J Ax, Fabri Fibra)
Tra le nuvole e il mare si può andare, andare
Sulla scia delle navi di là dal temporale (Piero Pelù)
Qualche volta si vede una luce di prua e qualcuno grida, domani (Morgan)
Non siamo così soli (Giorgia, Mario Venuti, Giusy Ferreri, Dolcenera, Giuliano Sangiorgi)

(tromba solo di Roy Paci)

Domani è già qui
Domani è già qui (Jovanotti, Marracash, FabriFibra, J Ax)

(Assolo violino Mauro Pagani)

Ma domani domani, domani lo so, lo so, che si passa il confine (Gianna Nannini)
E di nuovo la vita sembra fatta per te e comincia (Elisa) domani (Sud Sound System)
Tra le nuvole e il mare, si può fare e rifare
Con un pò di fortuna si può dimenticare (Manuel Agnelli Afterhours)
E di nuovo la vita, sembra fatta per te (Mango)
E comincia (Niccolò Fabi)

(coro finale)
domani
E domani domani, domani lo so
Lo so che si passa il confine
E di nuovo la vita sembra fatta per te
E comincia domani

(Manuel Agnelli, Dolcenera, Zucchero, Niccolò Fabi, Pacifico, Giusy Ferreri, Alioscia, Pacifico, Max Pezzali, Caparezza, Niccolò Agliardi, Luca Carboni, Roy Paci, Tricarico, Ron, Giuliano Sangiorgi, negramaro, Negrita, Giorgia, Francesco Renga, Malika Ayane, Laura Pausini, Morgan, Jovanotti, Massimo Ranieri, Nek, Enrico Ruggeri, Piero Pelù, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Carmen Consoli, Mango, Cesare Cremonini, Saturnino)

Domani è già qui, domani è già qui (Jovanotti)

by nuke
Saturday, 9 Maggio 2009!! Alle: 10:40
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Mattia pensava che lui e Alice erano così, due primi gemelli, soli e perduti, vicini ma non abbastanza per sfiorarsi davvero. A lei non l'aveva mai detto.
Con queste parole l'autore stesso sintetizza un po' tutto il significato centrale del romanzo. La solitudine dei numeri primi è il primo romanzo di Paolo Giordano, con il quale ha vinto il premio Strega 2008. Dalla trama decisamente triste, il romanzo intervalla capitoli di storie di Mattia con quelle di Alice. Li segue dall'infanzia fino all'età adulta. Abbiamo infatti il tempo di conoscerli bene, ma soprattutto conoscere ciò che per loro è stato importante e ha segnato le proprie vite per sempre.
Un romanzo abbastanza coinvolgente che lascia alcuni spiragli nell'interpretazione e nell'evolversi delle varie storie. Ricollegandomi alla sintesi iniziale dell'autore, dopo averlo letto facendone un'analisi si può anche azzardare qualcosa come che Giordano abbia inteso, Alice e Matteo, sì come due primi gemelli, abbastanza vicini ma non tanto da sfiorarsi davvero, così come anche il 2 il 3, unici due primi gemelli che si toccano davvero. L'ipotesi può considerarsi valida, anche perchè nulla ci conferma il contrario.



Hasta pronto...
by nuke
Saturday, 2 Maggio 2009!! Alle: 20:39
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Secondo voi riesco a tornare a casa, mettermi a letto senza scrivere prima il mio intervento? Certo che no. Infatti nonostante l'ora e la stanchezza, mi piace scrivere subito impressioni e eventi.
Sono passati appena cinque giorni da quando ho letto il libro e oggi sono andato al cinema per vedere il film (Generazione mille euro). Ero molto curioso di vedere se i significati del romanzo sono stati rispettati anche nel film o l'esistenza di varie differenze. Devo dire che l'essenza del racconto c'era e rispecchia perfettamente il libro, nonostante ciò ho trovato parecchie novità e storie in più, che nel libro non esistono. Ovviamente si tratta di scelte cinematografiche per dare un filo romanzesco alla storia, che nel libro non esiste.
Il ruolo degli attori è perfettamente azzeccato, quando leggi il libro ti immagini perfettamente il "capo", appariscente trentenne in carriera, di classe, così come è nel film (Carolina Crescentini). A parte gli eventi nuovi, del tutto inventati e aggiunti all'intreccio del libro, sui quali non mi soffermo perchè sarebbe una banale descrizione riassuntiva del film, ma non è ciò che voglio nei miei interventi sul blog, dico solo che essendo scelte cinematografiche per rendere più interessante e coinvolgente per il pubblico la storia, non c'è nulla da aggiungere. Invece a parte questo, ci sarebbe da riflettere su un significato inesistente nel libro, e invece importante e di base nel film. Si certo c'è la storia dei trentenni che non sono realizzati e vivono solo perchè devono farlo, senza nessuna soddisfazione, se un lavoro che gli piace, senza una vita come la vorrebbero. Però c'è anche il protagonista, che si presenta allo spettatore nelle prime scene del film, immaginando di avere un sogno ricorrente: "essere realizzato in tutto, vita lavorativa e amori, svegliarsi la mattina con la persona dei suoi sogni al proprio fianco, essere contento e soddisfatto". Cosa che alla fine del film si realizza e lo spettatore immagina che è possibile che si realizzi davvero. E' possibile che gli sia capitato.
Questo sognare e realizzarsi in chiusura dell'opera, nel libro non è un significato presente. Cioè il lavorare e fare le proprie scelte per ciò che si vuole in futuro, è una cosa nuova.
Però è interessante e curioso, soprattutto il ragionamento mediatico che il regista ci propone, coinvolgendoci e facendoci riconoscere in varie parti del racconto. Così come in molti eventi che capitano al protagonista. Protagonista che sceglie ciò che alla fine lo rende felice, anche se avrebbe potuto prendere la strada più facile e arrivare. Arrivare sì, ma non felice. Protagonista che possiamo essere noi.


Hasta pronto...
by nuke
Sunday, 26 Aprile 2009!! Alle: 01:37
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Ho appena terminato di leggere il libro di Incorvaia e Rimassa, subito dopo averlo comprato. La letture è molto scorrevole, grazie al linguaggio popolare e senza grossi discorsi complicati. Il lessico è dell'italiano medio. La storia è interessante perchè riprende il tema attuale dell'occupazione giovanile, o meglio della disoccupazione giovanile. Tema che viene spesso discusso ma mai affrontato del tutto. Il racconto prova a coinvolgere il lettore in una storia, o meglio uno scorcio di vita quotidiano, per addentrarlo nel mondo di questa generazione, di trentenni, che vivono con dei standard requisiti, piuttosto diffusi un po' in tutta Italia. L'attualità di alcuni accorgimenti aumentano questa vicinanza con il lettore, e rapidamente lo immergono nell'universo che vorrebbero presentare, nel quale, molto probabilmente, ci si riconoscerà pure. La trama sarebbe inoltre molto più coinvolgente se non si spostasse verso un mini trattato di sociologia, abbandonando lentamente lo stile romanzesco. Infatti molti dettagli si perdono con la storia, e altri rimangono irrisolti. Tutto sommato è una letture rapida e interessante, curiosa per ciò che dice, anche se lascia un po' a desiderare per come lo dice. Ma il tema c'è e si sviluppa bene.
Come al solito le mini recensioni fatte sull'esperienza quotidiana di ciò che leggo e ciò che vedo, mi spingono sempre a far uscire anche un po' di critico della comunicazione. Sono tutti commenti costruttivi che secondo me, alimentano semplicemente il dibattuto e risolvono alcuni punti.
Ora vi lascio alla lettura di questo libro, per chi lo volesse. E venerdì alla visione del film che uscirà. E poi confronto tra le due opere.


Hasta pronto...

by nuke
Tuesday, 21 Aprile 2009!! Alle: 00:40
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Non era una cosa programmata o attesa che io andassi a vedere questa Sagra degli Agrumi 2009. Anche se sapevo di questo evento almeno da cinque o sei giorni! Sapevo che c'era questa manifestazione perché me ne ha parlato una mia amica che doveva lavorarci, quindi mi sono alzato stamattina, ho acceso la TV e su Videolina c'era la diretta da Muravera, poi ho aperto il giornale (come sempre!) e ho trovato un servizio sempre per questa sagra. Quindi avendo visto e letto un po' di cose ho pensato: "Magari è interessante". Quindi con tutta calma, anche se lì la gente c'era dalla mattina perchè alle 10 iniziava la sfilata dei gruppi folkloristici, i carri storici e i costumi tipici sardi, arrivati da tutta l'Isola. Ho pranzato, mi sono sistemato la mia macchinetta fotografica, e ho deciso di farci un salto per scattare due foto e ovviamente, rompere le scatole alla mia amica che lavorava!
Io sono arrivato alle 16, quindi giusto in tempo per vedere lo spettacolo di balli sardi che è stato allestito in Piazza Europa, al centro di Muravera. Un palco degno di tale manifestazione e una presentazione a ruota di tutti i vari gruppi folk della Sardegna che hanno aderito alla festa, con i loro balli. Lo spettacolo era interessante e a quanto ho visto, ha coinvolto parecchio pubblico, c'erano anche molti turisti, già lì per le loro vacanze, che cercavano di godersi la manifestazione. Il tutto era anche molto ordinato, infatti si seguivano tempi televisivi e tutto era diretto da Videolina che gestiva la regia, dietro le quinte c'erano parecchie postazioni di ripresa e anche apparecchiature aeree!
Gli spettatori molto divertiti applaudivano a tutti i gruppi in scena e si sentivano allo stesso tempo comparse televisive per l'effetto che le telecamere in mezzo a loro facevano scatturire. Oltrettutto non poteva mancare l'ironia e la scioltezza del presentatore Ottavio Nieddu (come sempre in questo tipo di programmi Videolina), con battute di bassa lega e dal linguaggio molto popolare, come suo solito. Avrete senz'altro imparato dai miei precedenti articoli, che quando assisto a eventi di questo genere che attirano la mia attenzione, non posso esimermi dal fare commenti sul lato critico della comunicazione, che mi si presenta!
Insomma, un paio d'ore passate in maniera diversa, vedendo culture e costumi diversi, tutto sommato interessante. Se non fosse per il clima che da bella giornata quasi soleggiata si è rivoltato a tempestoso diluvio insistente verso le 19.30, che ha costretto tutta l'organizzazione a levare le tende e mettere al ripare le attrezzature prima del previsto.
by nuke
Sunday, 19 Aprile 2009!! Alle: 21:14
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