Ci sono persone che sanno tutto e purtroppo è tutto quello che sanno. Oscar Wilde
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Il pensiero, quello vero e intelligente, si atrofizza. Se non pensiamo, almeno ogni tanto, ma profondamente, tirando fuori intuizioni e "scervellandoci" sul serio, ci atrofizziamo la mente. Nella vita quotidiana, salvo qualche saggio pensatore, siamo atrofizzati, se non fosse per rare eccezioni che ci capitano, che stimolano il nostro pensiero. Lo mettono in moto e ci fanno capire che funziona ancora e che pensiamo proprio molto, se stimolati. Il cervello umano è potente. E' sempre più raro trovare stimolatori.
A me è capitato ieri sera. Dopo tanto, grazie al cinema, grazie a un film. Un bellissimo film "La migliore offerta" è il suo titolo, veramente stimolante e non l'ho capito mentre lo guardavo, ma quando è terminato, una volta uscito, mentre si parla e si scambiano pensieri, idee e conclusioni, che uno avverte e l'altro no, che uno coglie e l'altro no. E' un ricchissimo scambio, davvero ricco, mi mancava proprio da molto. Davvero un ottimo stimolatore.
Si parla di un grande e famoso critico d'arte, malato, pazzo e maniaco, nonchè richiestissimo battitore d'asta. Una persona sola, ignorante di nulla tranne che di relazioni umane, sentimentali e di vita. Ha basato la sua esistenza sull'arte e sul "catturare" le sue ossessioni migliori, opera d'arte originali. Tanto esasperato da venir "ucciso" e ingannato da coloro i quali avevano la sua fiducia, il suo miglior amico da tutta la vita per esempio.
Ingannato per vendetta, per lezione di vita, per fargli capire che non tutto è un quadro di valore. La persona ignorante e arida di sentimenti e di relazioni umane è facilmente adescabile da una bella, affascinante e giovane ragazza, per di più che finge la propria malattia mentale inoltre. Davvero facile tanto che tutti i protagonisti riescono a sottrargli ogni sua opera d'arte collezionata nel corso di una vita intera, conservate in casa propria dentro una grossa cassaforte gigante quanto una stanza, con tanto amore, tanta umanità che invece mai lui ha dedicato a nessun altro essere umano con il quale fosse entrato in contatto nella sua vita. Una sorta di pena finale.
Ma in realtà io credo che alla fine non ci siano nettamente vittime o colpevoli distinti in questo film. Infatti lo stesso protagonista può essere vittima perchè ha subito una vera e proprio morte di tutta la propria vita, è vero, ma è altrettanto vero che se vogliamo si merita ciò che subisce in quanto nella sua vita abbia sempre maltrattato, disprezzato e preso a urla chiunque, anche i suoi più cari amici. Vuoi perchè non ha mai conosciuto l'amore forse o le relazioni umane, ma l'ha fatto e quando per tutta la vita non tocchi mai la mano di nessuno, oppure insulti il tuo amico di sempre perchè non abile a dipingere, sei anche un colpevole prima o poi.
Allo stesso tempo il suo amico di sempre, può essere il colpevole in quanto abbia messo in scena tranelli e trafugazione di opere al protagonista, ma anche vittima in quanto subisce appunto i fatti di cui sopra, dal protagonista stesso.
Il tutto utilizzando dei mezzi, dei tramiti che sono dei personaggi minori, come la bella ragazza, pagata per fingersi malata mentalmente, interpretata in maniera del tutto magistrale, da lasciare il pubblico sul serio a bocca aperta, come ormai non si rimane più da molto tempo. Ma anche che da mezzo, diventa centro, innamorandosi sul serio di lui, tanto da fargli una reale promessa, quella sull'amore, forse l'unica reale verità di tutto il film, o al massimo una delle poche, in quanto il resto sia simulazione e finzione continua.
Credetemi, davvero un bellissimo film, come non se ne vedevano da tanto.
Grazie Nic per questi ragionamenti.

Buona notte Blog.
by nuke
Monday, 7 Gennaio 2013!! Alle: 22:10
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