Ci sono persone che sanno tutto e purtroppo è tutto quello che sanno. Oscar Wilde
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Quando?
Tra poco meno di un'ora. Esatto, proprio questo sarà il giorno speciale.

Non voglio mischiare molte parole e concetti per questo giorno così speciale, solo una piccola e breve riflessione visiva.


"Nic pensava a quanto tempo è passato dall'ultima volta
che ha potuto dedicare attenzioni unicamente a se stessa,
quei momenti di piacevole tranquillità.

Assaporava questo momento tutto suo in una bellissima
giornata di maggio davanti al suo mare".

by nuke
Wednesday, 23 Maggio 2018!! Alle: 23:19
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Che strano titolo questo post, sicuramente insolito. In effetti come si vede dal menu a destra, ho creato la prima categoria di questo blog: #storytelling, che separerà i post come questi dal resto del blog.

Oggi voglio raccontarvi una storia, si tratta del primo episodio e, se l'esperimento vi piacerà e mi ci troverò bene anche io, magari continuerò la serie, altrimenti rimarrà solo un esperimento e mai tempo perso.
Questa serie di episodi avrà come titolo: Salvami!

Episodio 1 - Cambiamenti


Emmett era a letto, crogiolandosi nella luce fioca di una mattina di San Francisco, il suo appuntamento della notte scorsa era ancora nel suo letto, quando il suo telefono cominciò a squillare freneticamente.
Alla terza chiamata, rispose.

<< Pronto!? >> rispose lui, a malincuore.

<< Emmett? È tuo padre >>, disse la voce dall'altra parte.

<< Papà? Perché chiami così presto la mattina? >>.

<< Figlio, ho bisogno che ti siedi per questo. Riguarda tua madre >>.

E poi, il mondo di Emmett si sgretolò.




<< Tieni il resto >>, disse Emmett all'autista mentre usciva dal taxi.
Tirò fuori distrattamente il bagagliaio dalla macchina e alzò lo sguardo per vedere la grande casa
bianca su di lui.
Emise un lungo sospiro. Poi, la porta si aprì e apparve un minuscolo umano di colore rosa dalla testa ai piedi.
Ha lavato via parte della tristezza.





















<< Emmy! >> urlò mentre correva verso di lui.

<< Cait >>, sussurrò di rimando, mentre sua sorella si gettava tra le sue braccia.

<< Sono così felice che tu sia finalmente qui >>, disse, la sua voce si spezzò.

<< Sono venuto appena ho potuto >>, ha risposto. << Mi sei mancato >>.

Lei affondò la sua faccia nel suo collo, mentre la baciava sulla fronte.

<< La mamma è ... >>, cercò di dire, ma la sua voce si spezzò ancora una volta.

<< Lo so, Cait. Andiamo dentro >>.



























<< Guarda chi ho trovato perso nei boschi! >>
fece Cait con voce brillante e di nuovo felice, mentre camminava verso i loro genitori.
Emmett non poté fare a meno di sorridere, quando capì che persona forte era sua sorella.

<< Emmett! >>, esclamò sua madre. << Non dovevi mollare tutto e venire qui, lo sai >>.

<< Lo so, mamma. Ma io volevo >>, rispose lui, sorridendole e tenendole la mano.

<< Siamo felici che tu sia qui, figlio >>, disse suo padre.










Mentre Emmett stava per rispondere, sentì dei passi che provenivano dal corridoio. Sembravano ticchettii.
Poi, una figura apparve nell'atrio, e i suoi occhi si spalancarono leggermente.

<< Che cosa fai qui? >>, è tutto ciò che riuscì a dire.



















Alina stette a letto oltre la sua sveglia quella mattina; tutto sembrava così surreale.
C'erano uccelli che cantavano fuori dalla sua finestra e un piroscafo che correva lungo il fiume lento;
non aveva ancora sentito un singolo clacson o motore.
In un certo senso, sembrava quasi di essere di nuovo in Russia.





















<< Dov'è Alina? >> chiese Ogebi, quando non vide la sua amica nella zona giorno al piano di sotto.
<< Sono quasi le dieci ... >>.

Rafaela alzò le spalle. << Non l'ho ancora vista stamattina >>.

Ogebi si grattò la testa incredula per un momento, chiedendosi se andare o meno a controllare Alina, ma poi decise di darle un po' di spazio;
si erano trasferiti a Willow Creek solo qualche settimana prima, e Alina non sembrava essersi ancora adattata.


<< Be', ti va di fare colazione? >> chiese invece a Rafaela. La ragazza scosse la testa in segno di no.









<< Sono fuori presto; Ho un nuovo cliente che devo incontrare >>.

Ogebi batté le mani per l'eccitazione. << Gli affari di qualcuno stanno aumentando >>, disse.

Rafaela rise. << E non indovinerai mai chi è! Jacqueline Diaz >>.



















<< Aspetta, Diaz? Come Joseph Diaz? È... Aspetta, è sua nuova moglie? >> chiese Ogebi, risucchiata dal succoso dramma suburbano.

<< Sua figlia >>, rispose sottovoce Rafaela, quasi come se fosse troppo bello per dirlo.


















Le ruote di Ogebi iniziarono a muoversi e improvvisamente scattò.
Quando lo fece, lei emise una risatina. << Oh mio dio, pensavo che si fosse trasferita a Oasis Springs! >>

<< Apparentemente è tornata >>, rispose Rafaela, prima di intravedere velocemente il suo telefono.
<< Devo correre >>, disse, e fu subito fuori dalla porta.

















<< Grande forma, ora fai venti ripetizioni >>, disse Rafaela alla sua cliente mentre si muovevano attraverso il flusso di esercizi.

<< Devo essere in forma ora che sono tornata >>, ha sottolineato Jacqueline.




















<< A proposito >>, Rafaela tenta di indagare sul tema scottante. << Cosa ti porta in città, Jacqueline? >>.

<< Oh >>, rispose lei con un sorriso furbo.
<< Gabby, voglio dire, Gabrielle Van Veen. Lei... beh, non sta molto bene. Ho pensato di offrirle supporto morale >>.

Rafaela era quasi scioccata da quanto fosse facile far cantare Jacqueline.

<< Oh, non sapevo fossi così vicina a Van Veen >>, aggiunse.












<< Sì, sono come una seconda famiglia. Un giorno, spero, saranno davvero familiari... >>, rispose, quasi assente, prima di tornare alla realtà.
Rafaela ha colto il cambiamento di umore e ha deciso di non insistere.


<< Dovremmo passare alle macchine ora >>, disse rapidamente cambiando argomento.
















<< Stai bene? >>, chiese Cait sedendosi sulle scale accanto a suo fratello. Lui scosse la testa.

<< Non mi aspettavo che Jacqueline fosse qui >>, disse.

<< Prova ancora qualcosa per te >>, disse Cait con voce disgustata.
Emmett rise.

















<< Ti piace, vero? >>, chiese Emmett con sarcasmo. Cait roteò gli occhi.

<< SI! Oh dio, non vedo l'ora che diventi la mia sorella maggiore >>, disse.
L'espressione di Emmett divenne buia.

<< Questo renderebbe felice mamma ... >>, disse quasi a se stesso. Cait lo scosse di nuovo per farlo ragionare.














<< Smettila di preoccuparti così tanto, per favore. La mamma sarà felice se siamo felici.
Adesso è solo spaventata ... Sai, con quella cosa. Dagli solo il tempo, tornerà alla sua normalità >>.

<< E se non avesse tempo, Cait? >>, chiese, con un'espressione vuota.

<< Lei ce l'ha. È forte, Emm. Lei riuscirà a superare questo. Inoltre, impegnandoti in una relazione con Jacqueline non farai altro che renderti infelice >>, attese un momento, valutando la sua reazione.
<< Non puoi curare la mamma con la bontà del tuo cuore, Emm >>.













Emmett sospirò, e una lacrima rotolò giù per gli occhi mentre si avvicinava a Cait in un abbraccio.
Per due volte, nello stesso giorno, si ricordò di che donna forte e saggia era diventata sua sorella.
E tra tutta la tristezza, si sentì orgoglioso.

<< Adesso torniamo dentro. Dovrebbe esserci ancora la torta in frigo >>, disse Cait, sogghignando, ed Emmett non poté fare a meno di sogghignare.

by nuke
Tuesday, 22 Maggio 2018!! Alle: 18:21
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Forse alcuni di voi si staranno chiedendo che fine ha fatto Nic e che fine hanno fatto le sue storie. Questi sono stati giorni, mesi anche anni un po' frenetici, pieni di cose belle, di progetti, di sogni che si realizzano e che coinvolgono entrambi.

Insieme infatti siamo stati impegnati in un viaggio a Monza per aggiustare la mia schiena (ricorderete tutti i post di dolore quando avevo l'ernia) e, udite udite, ora non ho più quell'ospite che non mi faceva più vivere.

Insieme abbiamo cambiato casa e scelto un luogo a misura nostra che da subito abbiamo iniziato e continuiamo tutt'oggi, a personalizzare.

Sempre di questo periodo fa parte anche l'adozione di Ciko il nostro cane, compagno di avventura, ormai perfettamente integrato nella nostra realtà quotidiana.
Può sembrare tutto completato già così, ma vi posso garantire che ancora ci sono moltissime realizzazioni in arrivo, e presto da raccontare.
Ci sono progetti belli che ti fanno sorridere e rendono felice, ma ce ne sono altri che ti tolgono il fiato e ti stravolgono la vita.
Come sta Nic?
Beh certo dopo tutto questo tempo penso sia il minimo. Bene, vi aggiorno in maniera positiva. Lavora, personalizza con me i dettagli che rendono una casa, la nostra casa. E sogna, sopratutto sogna. Nello specifico in questi giorni sogna terme, viaggi bellissimi, ferie e bel tempo.

Ma qui a Cagliari, dove il sole è di casa quasi sempre e sopratutto in questo periodo, la bellissima primavera, il cielo si apre ogni giorno di più e fa avvicinare anche tutti i sogni di Nic pian piano.
Ora che ci siamo riscritti mi piacerebbe promettermi di non interrompere più il flusso della nostra Storia di Nic a puntate, come in questi anni. Anche se, per quanto lunghe possano essere le mie pause, questo luogo e la sua esistenza finora, dimostra che è e rimarrà la nostra piazza preferita, un luogo che sarà nostro e vostro per sempre.

Non vediamo l'ora di scrivere la prossima puntata per mostrarvela, augurandovi buon inizio di WeekEnd.
Vi aspettiamo Cuori Sognatori.


by nuke
Friday, 18 Maggio 2018!! Alle: 21:21
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Ovviamente il dato di fatto è che sono più di 100 le persone morti e parecchie centinaia quelle ferite. Non si mette in dubbio l'orrore di quello che è accaduto nella nottata di venerdì 13 Novembre 2015 a Parigi. La Francia infatti è nuovamente sotto attacco.

Ma se per pura curiosità o per qualsiasi altro motivo, volessimo andare a cercare qualche dettaglio in più? Ovviamente in questo caso molte cose non quadreranno.

Nella stessa sera a Parigi era in corso la partita di calcio amichevole Francia-Germania e nello stadio era presente anche il Presidente Hollande.

Dalle immagini nei TG di tutto il mondo si sente e si vede chiaramente quando viene fatto evacuare il Presidente francese per motivi di sicurezza. In quel momento allo stadio tutti seguono la partita, nessuno è turbato, ma lui viene fatto evacuare.

Come in tutti i casi di orrori di Stato, non c'è nessuna chiarezza sugli orari degli attentati in tutte le sue fasi. C'è molta confusione. Facendo una ricerca però, basandoci sulle notizie che man mano venivano pubblicate, notiamo subito che Hollande viene fatto evacuare appena dopo il fischio di inizio della partita.

Nella mappa qui sotto, unica fonte pubblicata da Le monde, che ci aiuta davvero a capire in che modo e in che tempi si sono svolti gli attentati, vediamo bene che il primo sparo nei pressi dello stadio è avvenuto alle 21.25.


Tenendo presente che la partita è iniziata alle 21.00 come è possibile che Hollande fosse già fuori dallo stadio a quell'ora?


I servizi segreti di sicurezza proteggono lo Stato francese e tutte le sue cariche ovviamente, ma se un servizio riesce a percepire il pericolo così in anticipo, perché il Blitz della Polizia è partito solo dopo le 24.00? Perchè non si è anticipata la strage se si sapeva già tutto da prima delle 21.00?


Perché si sono state lasciate eseguire tutte queste sparatorie?


E' difficile dare credito a tutti i comunicati che parlano di ISIS e Terrorismo, sapendo come un servizio di intelligence lavora nel 2015 e quali mezzi ha a disposizione.

Tutto questo fa venire i brividi considerando l'alto numero di morti e feriti che questi scherzetti internazionali generano per chissà poi quali accordi e promesse.

Anche in Europa stiamo dunque imparando a emulare i film che l'America ci ha da sempre insegnato a girare!



by nuke
Saturday, 14 Novembre 2015!! Alle: 15:17
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Il pensiero, quello vero e intelligente, si atrofizza. Se non pensiamo, almeno ogni tanto, ma profondamente, tirando fuori intuizioni e "scervellandoci" sul serio, ci atrofizziamo la mente. Nella vita quotidiana, salvo qualche saggio pensatore, siamo atrofizzati, se non fosse per rare eccezioni che ci capitano, che stimolano il nostro pensiero. Lo mettono in moto e ci fanno capire che funziona ancora e che pensiamo proprio molto, se stimolati. Il cervello umano è potente. E' sempre più raro trovare stimolatori.
A me è capitato ieri sera. Dopo tanto, grazie al cinema, grazie a un film. Un bellissimo film "La migliore offerta" è il suo titolo, veramente stimolante e non l'ho capito mentre lo guardavo, ma quando è terminato, una volta uscito, mentre si parla e si scambiano pensieri, idee e conclusioni, che uno avverte e l'altro no, che uno coglie e l'altro no. E' un ricchissimo scambio, davvero ricco, mi mancava proprio da molto. Davvero un ottimo stimolatore.
Si parla di un grande e famoso critico d'arte, malato, pazzo e maniaco, nonchè richiestissimo battitore d'asta. Una persona sola, ignorante di nulla tranne che di relazioni umane, sentimentali e di vita. Ha basato la sua esistenza sull'arte e sul "catturare" le sue ossessioni migliori, opera d'arte originali. Tanto esasperato da venir "ucciso" e ingannato da coloro i quali avevano la sua fiducia, il suo miglior amico da tutta la vita per esempio.
Ingannato per vendetta, per lezione di vita, per fargli capire che non tutto è un quadro di valore. La persona ignorante e arida di sentimenti e di relazioni umane è facilmente adescabile da una bella, affascinante e giovane ragazza, per di più che finge la propria malattia mentale inoltre. Davvero facile tanto che tutti i protagonisti riescono a sottrargli ogni sua opera d'arte collezionata nel corso di una vita intera, conservate in casa propria dentro una grossa cassaforte gigante quanto una stanza, con tanto amore, tanta umanità che invece mai lui ha dedicato a nessun altro essere umano con il quale fosse entrato in contatto nella sua vita. Una sorta di pena finale.
Ma in realtà io credo che alla fine non ci siano nettamente vittime o colpevoli distinti in questo film. Infatti lo stesso protagonista può essere vittima perchè ha subito una vera e proprio morte di tutta la propria vita, è vero, ma è altrettanto vero che se vogliamo si merita ciò che subisce in quanto nella sua vita abbia sempre maltrattato, disprezzato e preso a urla chiunque, anche i suoi più cari amici. Vuoi perchè non ha mai conosciuto l'amore forse o le relazioni umane, ma l'ha fatto e quando per tutta la vita non tocchi mai la mano di nessuno, oppure insulti il tuo amico di sempre perchè non abile a dipingere, sei anche un colpevole prima o poi.
Allo stesso tempo il suo amico di sempre, può essere il colpevole in quanto abbia messo in scena tranelli e trafugazione di opere al protagonista, ma anche vittima in quanto subisce appunto i fatti di cui sopra, dal protagonista stesso.
Il tutto utilizzando dei mezzi, dei tramiti che sono dei personaggi minori, come la bella ragazza, pagata per fingersi malata mentalmente, interpretata in maniera del tutto magistrale, da lasciare il pubblico sul serio a bocca aperta, come ormai non si rimane più da molto tempo. Ma anche che da mezzo, diventa centro, innamorandosi sul serio di lui, tanto da fargli una reale promessa, quella sull'amore, forse l'unica reale verità di tutto il film, o al massimo una delle poche, in quanto il resto sia simulazione e finzione continua.
Credetemi, davvero un bellissimo film, come non se ne vedevano da tanto.
Grazie Nic per questi ragionamenti.

Buona notte Blog.
by nuke
Monday, 7 Gennaio 2013!! Alle: 22:10
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